La TV: Nostra Signora del Male

Nostra Signora del Male

 

         L’inverosimile discussione sbracata che ha animato il primo pomeriggio di Domenica In, il 22 scorso, conferma un mio malinconico sospetto: la televisione, oramai, è il peggior veicolo di diffusione del “male”. Anziché informazione, trasmette confusione; anziché verità, trasmette menzogna; anziché elevare le menti e gli animi, li avvilisce. Anzitutto perché continua a dar voce all’incompetenza. Puntualmente vengono chiamati a dibattere su qualunque argomento “opinionisti” che sono presi dal mondo dello spettacolo. Il che significa: attricette fallite, visagisti ignoranti, cantanti e giornalisti di pettegolezzi che vengono sollecitati a dire la loro su alti temi di filosofia e di scienza di cui puntualmente sanno men che una mazza.

         E il brutto è che tutti pontificano con una prosopopea da alti illuminati, rispetto ai quali Socrate, Platone e Vyasa risulterebbero dei poveri interdetti.

         Così possiamo vedere Alba Parietti e la Giacobini bacchettare la Chiesa su ciò che dovrebbe pensare degli omosessuali. Che cacchio ne sanno quelle due di teologia? Quando mai hanno conseguito una laurea in filosofia o in medicina? La Parietti, condanna Al Bano, il quale dice che se potesse scegliere preferirebbe “avere figli etero piuttosto che gay”. Il che è come scandalizzarsi se uno dice che preferisce avere un figlio con la vista buona piuttosto che miope. Roba da ricordare le asserzioni lapalissiane del buon Catalano in un vecchio varietà di Arbore. La Giacobini spara che “gay si era, si è, e si sarà sempre”. Il fatto che esistano tanti che non lo sono più, e che ci siano famose scuole mediche che ne “recuperano” in grande numero, non tocca l’alta ispirazione di questa illuminata signora. Dopo un po’ ella afferma che “un vero cristiano abbraccia tutti, anche gli omosessuali”. Non entro nello specifico, per non cadere nello stesso errore della signora in questione: lascio ad altri il compito di sviscerare certe tematiche spinose, benché io – a differenza della Giacobini –  ho insegnato Filosofia e Storia delle Religioni.  Ma dico, peccato che al Papa e a tutti i teologi delle Università cristiane sparse nel mondo la Profezia della Giacobini non sia ancora giunta. E soprattutto peccato che nella Bibbia si raccomandi addirittura di uccidere chi “giace con un uomo come si fa con una donna”. Ed è inutile dire quanto quest’ interpretazione del Cristianesimo sia infantile e facilona. Secondo la Giacobini, insomma, esser cristiani significherebbe semplicemente “far tutti contenti e non riprovare nessun comportamento”. Nessuno. Un cristiano dunque, dovrebbe “abbracciare tutti”, compresi gli adulteri, gli spacciatori di droga, i rapinatori, i pedofili. E lasciar fare. E a proposito, visto che dei pedofili si dice che sono dei traviati sessuali, come si delinea facilmente il discrimine in base al quale i pedofili sono dei traviati e gli omosessuali no?  E i sadici? Vengono definiti “maniaci”. A quando l’obbligo di definire anche loro soltanto “diversamente orientati sessualmente”?

         Questo solo per dire quanto realmente è difficile collocare il problema e risolverlo.

         La somma contraddizione poi, sta nel fatto che queste sentenze vengono pronunciate sempre con quello tono assoluto… proprio da persone che sbandierano la cultura del relativismo. Insomma, negano nel fatto ciò che affermano nel detto.

         Il problema è che se ogni tanto in questi dibattiti capitano alcuni che davvero hanno conoscenza (tipo, ad esempio, il Professor Meluzzi, o lo stesso Sgarbi che – a parte il caratteraccio insopportabile – tiene pure, da qualche parte, una laurea in Filosofia) vengono mescolati alle galline e agli spostati (tipo quel tale che afferma che “quando uno lo ha assaggiato non lo molla più”), e il loro parere si sperde nella ridda delle scemenze da incompetenti.

         Il tutto – condito di urla, interruzioni e parolacce – crea un calderone di confusione, di bassezza d’espressioni, di ineleganza, di ineducazione intellettuale e comportamentale, che davvero mi fa temere per i tanti bambini e adolescenti che a quell’ora di certo si trovano davanti allo schermo, e che vengono puntualmente profanati nella delicata fase della crescita da questi esempi di smodatezza e di insipienza.

         Dio voglia che imparino a cercare dei veri Maestri, lontano dal quel maledetto tubo catodico.

Sergio Sammartino

L’Avanti 26 febbraio 2009

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