La scuola delle bugie 2

 

 

La scuola delle bugie 2

 

       Si conclude in questi giorni, in tutta l’Italia, il rito stanco degli esami di licenza superiore. Un evento sempre più traviato, e quindi inutile, falso e falsificante; direi blasfemo. Da queste scuole escono promossi tanti che non sanno nulla o quasi; altri vengono dati per eccellenti e sono appena discreti. Spesso le commissioni partono dalla incomprensibile asserzione che – comunque – non si deve bocciare nessuno; unita alla convinzione che gonfiare i voti finali sia un fatto naturale. I presidenti – che dovrebbero fungere da ispettori, garanti della verità e della giustizia – si fanno spesso complici, se non istigatori, di questo sbraco abietto e aberrante, e non di rado si profondono soltanto in alchimie complesse per viaggiare meno possibile e guadagnare più possibile. Quanto al vertice – il Ministero – nei molti anni trascorsi nella scuola non ho mai visto l’ombra di una sola circolare che invitasse alla severità. Tutto al contrario: siamo stati abbuffati di esortazioni pseudo-psicologiche sul “mettere i ragazzi a proprio agio”, sul “clima di serenità” e via fesseggiando. Il fatto più grave è il dato etico e disciplinare, che non serve più a sanzionare nessuno. In certe scuole gli alunni commettono autentiche mascalzonate, senza che il sistema preveda dei deterrenti seri. Così, questa generazione cresce con la convinzione dell’impunità come sistema di vita, dell’astuzia e dell’arroganza al posto del lavoro responsabile; sanno che qualunque cosa fanno non subiranno alcun danno serio. E anche se non studiano, basta che si facciano passare la versione o il compito di matematica, sotto gli occhi dei professori che fanno finta di non vedere, perché “altrimenti che facciamo? Li dobbiamo bocciare?”

      Il guaio è che per tanti docenti questo sbraco si giustifica travestendosi da carità. Tanti docenti si sentono “buoni” perché attestano che un ciuco è sufficientemente istruito. E non sospettano neppure che la presunta carità verso uno è un danno per molti: è una truffa all’intera collettività, alla quale viene segnalato – come capace di servirla – un individuo che invece non lo è. Per giunta, evitando a chi vi era destinato (spesso dalla sua stessa incuranza) un’esperienza di sconfitta, non si fa affatto il suo bene: gli si impedisce di vivere proprio un evento che  – secondi l’Intelligenza Cosmica – lo avrebbe fatto crescere veramente.

     Forse, però, sta aumentando il numero di coloro che “sentono” che se la base della formazione sociale – la scuola appunto – immette degli elementi di falsità nel tessuto collettivo, non ne potrà sorgere alcun bene. Forse tanti cominciano a capire che non riusciremo a risolvere alcun problema sociale, se ci mettiamo contro l’Universo vero, inventandone continuamente uno falso.

    Senza verità, l’equilibrio delle cose non si disporrà mai a nostro favore.

    I problemi – compresi quelli materiali – hanno origine nel tessuto mentale. Nell’anima dell’uomo. Se è discorde da quella del Cosmo.

 

 

 

Sergio Sammartino

(da l’ “Avanti!”, luglio 2006)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: